"Resisti alla burocrazia dell'immigrazione e dei passaporti
Alle spaventose bandiere degli Stati
Alla diplomazia
Alle fabbriche di armi da guerra"
Michalis Katsaros -

L'ordine del tribunale per lo sgombero del Refugee Accommodation Space City Plaza è solo l'ultimo atto di uan serie di attacchi repressivi nei confronti dei rifugiati e del movimento di solidarietà internazionale.

Dalla chiusura dei confini al vergognoso accordo tra Unione Europea e Turchia, dai campi di prigionia agli sgomberi degli spazi occupati, si articola una politica mirata a rappresentare i rifugiati come un nemico. Un nemico che va combattuto con l'uso diretto e indiretto della violenza di Stato. La violenza sui corpi degli stranieri genera paura e fa sprofondare la società in una ancora più profonda barbarie.
Negli ultimi 14 mesi il City Plaza, insieme a tutte le altre occupazioni abitative di rifugiati, ha rappresentato un'anomalia nell'uso dello spazio pubblico, opponendosi alla costante riproduzione del discorso repressivo e razzista contro i rifugiati. L'esperienza del City Plaza non solo ha dimostrato che i rifugiati possono vivere in armonia e con dignità insieme alle persone del luogo ma, insieme alle altre iniziative simili, rappresenta la concretezza di un'Europa diversa da quella dell'Eurogruppo e di Frontex. Un'Europa di solidarietà, di lotta, di umanità, che dà fastidio a chi sta al potere.

Non abbiamo paura, non ci arrendiamo, non faremo un passo indietro.

Lanciamo un appello per un sostegno incondizionato al City Plaza e a tutte le occupazioni di rifugiati.

Sign the Petition!